15 Ottobre 2019

BANCHE ITALIANE – BPM e UBI: insieme guadagnano di più

di Jessica Berra

Come puntare sul nuovo scenario di M&A. L'indice Ftse delle banche italiane guadagna lo 0,5% (8.500 punti) e si porta a ridosso dei massimi degli ultimi 5 mesi, sulla scia del rinnovato ottimismo su Brexit e Dazi.

 

Le grandi svantaggiate dei tassi a zero, le banche, possono scegliere di unirsi per risparmiare, così come un secolo e mezzo fa, i ceti svantaggiati si aggregarono nelle mutue per poter contare. Due ex banche popolari, Ubi Banca Banco BPM si trovano oggi di fronte la possibilità di unire le forze per abbassare i costi e rilanciare gli utili depressi.

Di questa ipotesi si parla da tempo ma da qualche settimana ci sono anche dichiarazioni dei soggetti in causa, non solo retroscena e speculazioni. Come affermato anche dall’a.d. del Banco BPM, Giuseppe Castagna, l’operazione ha un serio senso industriale.

Unendosi, le due strutture dovrebbero riuscire a tagliare i costi operativi di circa il 10%, prendendo come riferimento le sinergie ottenute dalla fusione Banco Popolare- BPM. Ci sarebbero probabilmente anche dei benefici a livello di ricavi intorno al 2% del totale combinato ma nel caso delle banche è molto difficile avanzare…

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