27 Dicembre 2019

Boom del petrolio: il Brent vola a 68 dollari al barile

di Jessica Berra

Il Wti americano si avvicina a quota 62 dollari la barile. Cala la produzione di shale oil mentre gli economisti stimano un aumento dei consumi

 

Il Brent mette il turbo e il Wti si avvicina a quota 62 dollari la barile.  La minaccia sul fronte dazi e la paura di un’imminente recessione non agitano più le Borse come nei mesi scorsi e la quiete dopo la tempesta rasserena gli animi. Ora i macroeconomisti si aspettano una ripresa dei consumi energetici.

«I prezzi del greggio viaggiano col vento in poppa in questo ultimo scorcio dell’anno grazie all’intesa tra Usa e Cina, all’accordo sulla produzione in ambito Opec e al calo registrato dalle attività di shale oil», spiega Stephen Innes, strategist di AxiTrader. Il riferimento è alla riduzione della produzione del petrolio non convenzionale ottenuto dalla lavorazione dei frammenti di rocce di scisto bituminoso, diffuso in alcune aree dell’America.

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