28 Giugno 2022

Certificato Made in Europe: perdita massima 14%, guadagni fino al 44%

di Michele Fanigliulo

In uno scenario ancora difficile per i mercati azionari globali stretti tra iperinflazione e ciclo restrittivo delle Banche Centrali, i certificati a capitale protetto rimangono una valida alternativa per l’investitore. L’ISIN XS2358501414 su basket worst of composto da Cac 40, Dax e Ftse Mib quota a 93,5 euro, promettendo a scadenza una performance massima del 44% (cap a 135 euro) e una massima perdita del 14% (livello di protezione 80 euro).

 

Comunicazione di marketing

È ancora tempo di capitale protetto e con molta probabilità lo sarà ancora almeno fino all’autunno di quest’anno. Il mercato sembra ora intenzionato a realizzare un rimbalzo, ma la cautela rimane d’obbligo perché le ragioni d’incertezza, soprattutto in Europa, sono ancora tante. La struttura del mercato azionario rimane quella di un bear market, dove ogni rialzo viene venduto, esattamente l’opposto di quello che abbiamo visto lo scorso anno quando ogni ribasso era visto come una buy opportunity. Del resto, questa è la differenza tra bear e bull market.

Capitale protetto ma con partecipazione al rialzo

Per affrontare questi mercati sicuramente i certificati a capitale protetto rappresentano un plus proprio per la loro capacità di permetterci la partecipazione ai rialzi dei sottostanti, garantendoci però una protezione senza condizioni (escluso ovviamente il rischio di default dell’emittente)….

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