8 Luglio 2020

Fintech, quello italiano esce bene dalla pandemia

di Fabrizio Barini

Per operare sul segmento in ottica di lungo periodo con la massima diversificazione c'è un ETF quotato a Piazza Affari

 

Il coronavirus non spaventa il fintech. Almeno in Italia. È questo il risultato della ricerca “Covid19-Banking challenges and the New Normal” realizzata da EY, sugli impatti che la pandemia ha avuto e avrà sulle banche e sulle società fintech.

Per TIE – The Intermonte Eye – gli aspetti di maggiore rilievo per gli investitori sono i seguenti.

L’Organizzazione Mondiale del Commercio prevede una riduzione degli scambi globali tra 13% e il 32% nel 2020. Crollo anche dell’export italiano verso l’area extra europea: -13.9% (fonte Istat). I settori più a rischio sono i vari distretti dell’acciaio e, in generale, le filiere orizzontali che prevedono approvvigionamento di materie prime dall’estero I settori più colpiti a livello mondiale saranno quelli con supply chain più complesse e dislocati su diverse geografie, già in sofferenza dal 2019 a causa delle misure protezioniste e sanzionatorie internazionali adottate.

Saranno particolarmente impattati: Trasporti,…

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