22 Aprile 2021

Nano guerra nei chip: il certificate per approfittarne

di Jessica Berra

Un mondo rallentato dai semiconduttori e trainato dalla grande domanda dimercato a livello omnisettoriale. Per scommettere sul settore in attesa di una ripartenza economica e produttiva post pandemia, interessante il Cash Collect con Isin DE000VQ42NP0 e sottostanti STM, Nvidia e Taiwan Semiconductor, che oggi quota a 1003 euro, con i tre titoli ancora distanti dal livello di barriera.

 

Comunicazione di marketing

La scarsità di microprocessori sta rallentando interi settori economici. Le cause sono molteplici, le soluzioni lunghe e complicate.

La crisi sarebbe iniziata durante il quarto trimestre dello scorso anno: fattore scatenante sarebbe stata la chiusura degli stabilimenti causato dalla pandemia, che ha costretto i produttori di chip a modificare i propri piani produttivi.

Uno dei primi effetti della carenza è stato il forte rallentamento del settore automotive, dell’industria dell’elettronica di consumo, di quella degli smartphone e pc, fino alle console di videogiochi; a cui si aggiunge il problema per la sicurezza nazionale statunitense ed europea.

I chip infatti, soprattutto quelli con misurazione inferiore ai 10 nanometri, sono fondamentali per lo sviluppo dell’AI (intelligenza artificiale), per supercomputer e data center e per i sistemi di difesa e dell’aerospazio.

Di base, sono questi circuiti integrati che permettono ai…

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