9 Marzo 2020

Petrolio nell’occhio del ciclone

di Elisa Mazzotta

Scontro russo-saudita: quotazioni del greggio a picco, mai così male dalla prima guerra del Golfo. Ecco cosa pensano gli analisti.

 

E’ guerra aperta tra Arabia Saudita e Russia. L’oro nero crolla del 30% dopo la rottura di venerdì scorso a Vienna nella riunione Opec+, l’organizzazione dei Paesi esportatori di greggio + la Russia. I due Paesi non sono riusciti a mettersi d’accordo sul taglio di produzione in vigore dal 2017.

Mosca ha voluto mantenere le condizioni attuali e non ha accettato la proposta di Riad per un taglio di 1,5 milioni di barili.Riad ha risposto con taglio dei prezzi da da aprile e un aumento della produzione da 9,7 a oltre 10 milioni di barili al giorno. Le speranze sono che la Russia possa ritornare al tavolo per discutere con i paesi membri dell’Opec sui tagli alla produzione, ma  questa mossa ha spiazzato il mercato facendo capitolare le quotazioni del greggio. Per trovare una variazione giornaliera di questa ampiezza si deve tornare ai tempi della Guerra del Golfo negli anni ’90.

Stamattina il prezzo del Brent è caduto fino a 31,02 dollari la barile, il calo più…

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