7 Ottobre 2019

Profondo rosso per Uber e Lyft

di Elisa Mazzotta

Uber e Lift lasciano sul terreno rispettivamente il -35% e il 46% dalla quotazione..

 

Gli azionisti che hanno valuto fare un giro in Borsa sui titoli Uber e Lyft sono rimasti senza Benzina. Dal debutto a Wall Street il primo ha perso il 35% il secondo si è comportato anche peggio: -46%.

Dovevano essere le Ipo del 2019 e invece hanno deluso in una fase di mercati in crescita, il loro valore si è sgonfiato mentre gli utili crescevano.

Cosa non ha funzionato tra Wall Street e le aziende sharing mobility?

Il business

Uber, nata nel 2009 a San Francisco, mette in contatto diretto passeggeri e autisti tramite un’App. La compagnia ha un valore stimato di oltre 50 miliardi di dollari grazie ai vari investitori che nel corso del tempo hanno creduto nel suo business. Le stime parlano di più di quindici milioni di viaggi al giorno a livello globale, con circa 15.000 dipendenti in 77 nazioni è presente in quasi 700 città.
Sebbene operi da più di dieci anni, la quotazione di Uber è avvenuta soltanto nel maggio di quest’anno….

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