15 Settembre 2022

Sparite le banche centrali, in Europa si va con la protezione

di Michele Fanigliulo

I mercati versano in stato d’incertezza e il dato sull’inflazione USA lo ha rimarcato. Per competere in questo contesto, i certificati a capitale protetto, soprattutto quando il prezzo è sotto il livello di protezione, sono particolarmente funzionali. In evidenza l’ISIN IT0005484180 che investe sull’EURO STOXX Select Dividend 30 Index.

 

Comunicazione di marketing

Il dato sull’inflazione uscito il 13 settembre è stato una doccia fredda per gli operatori di Borsa. Negli Usa l’inflazione di agosto è stata sopra le attese (8,3% vs 8,1% atteso), soprattutto nella parte core, arrivata al 6,3% ed avvicinandosi al record del 6,5% di marzo. Il consenso attendeva un calo più marcato dell’inflazione generale (grazie principalmente al calo della componente energetica) ed un incremento meno forte della parte core. La reazione dei mercati è stata piuttosto brusca in USA con Nasdaq 100 che ha perso il 5% e l’S&P 500 il 4%.

Il contesto rimane dunque di forte incertezza anche se, a nostro avviso, si comincia a vedere la luce in fondo al tunnel e i mesi di ottobre e novembre saranno degli ottimi mesi per accumulare su fondi ed ETF sul mercato americano e su titoli growth in particolare. In Europa invece la compresenza di diversi fattori negativi tende a renderci un po’ più prudenti e a prediligere soluzioni…

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