5 Febbraio 2020

Trovata una possibile cura all’epidemia cinese: i petroliferi ne beneficiano

di Jessica Berra

Gran bretagna pronta per testare un possibile vaccino. La Cina trova una possibile cura nell'utilizzo di due farmaci, l’Abidol e il Darunavir testandoli nella provincia di Hubei

 

Torna a crescere l’acquisto di materie prime dopo le confortanti notizie sulle possibili cure al coronavirus: il petrolio torna protagonista.

La Gran Bretagna afferma di aver trovato una cura per accorciare i tempi di sviluppo del virus, la cui diffusione aveva spinto a ribasso la domanda di greggio, allarmando il comparto.

Oggi il Wti e il Brent guadagnano il 4% dopo che, nella seduta di ieri, il greggio era sceso a quota 49 dollari al barile per poi raggiungere i 51,7 dollari attuali.

Il rialzo dell’oro nero sostiene i petroliferi, con Saipem che sale del +4,12%, Eni +2%, Saras +3%, Tenaris +1,4%.

“Gli approcci convenzionali richiedono di norma almeno due – tre anni prima che si arrivi alla fase clinica. Noi siamo riusciti a generare un candidato in laboratorio in 14 giorni”, annuncia ai giornalisti di Sky Robin Shattock, responsabile del dipartimento infezioni delle mucose all’Imperial College di Londra.

Per la sperimentazione della cura sugli uomini…

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