12 Febbraio 2020

Utility: la rivoluzione elettrica è solo all’inizio

di Elisa Mazzotta

Il certificate stacca cedole condizionate trimestrali del 2% se Enel e E.ON non perderanno, alle date di valutazione, oltre il 30% dal livello iniziale. Durata tre anni con effetto memoria e possibilità di rimborso anticipato da agosto 2020. La protezione del capitale a scadenza è pari al 70%.

 

Tassi ai minimi, boom degli investimenti sostenibili e rivoluzione elettrica: la benzina per il rally delle utility non è finita. Dopo l’ottimo 2019, da gennaio il comparto è già il migliore in Europa con una performance del 10,2%, circa il doppio del secondo classificato i tech.

A richiamare gli acquisti sul comparto ci sono tre buoni motivi. Analizziamoli una alla volta per capire la sostenibilità di medio periodo di questa sovraperformance.

1. Tassi ai minimi

Il rendimento del decennale italiano è vicino ai minimi storici. I tassi così bassi sono un toccasana per i conti del settore. Il comparto utility è tipicamente capital intensive ovvero richiede ingenti investimenti nel rinnovo e sviluppo delle infrastrutture. Anche a livello di autorità nazionale, le tariffe vengono stabilite in funzione degli…

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